1. A01. Lezioni di vita
(leggi il seguente testo e poi rispondi alle domande)
Che cosa avete imparato quest’estate? Io soltanto una cosa, ma importante. Me ne stavo in spiaggia libera, all’ora in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino, e guardavo malinconicamente i relitti di una festa della sera prima – bottiglie, bicchieri, gusci spolpati di anguria – disseminati sulla sabbia rovente. Un tizio intorno ai cinquanta (molto ben portati) si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti. Saltellava per via della sabbia, e della rabbia. L’ho sentito urlare: «Vi sembra il modo di lasciare uno spazio pubblico? E guardatemi mentre vi parlo! Io, alla vostra età...». Ho girato la testa: per l’imbarazzo che mi provocano le frasi fatte, ma soprattutto per osservare la compagna del tizio, che aveva afferrato dei sacconi di plastica e cominciato a scaraventarvi dentro bottiglie rotte e bicchieri appiccicosi. Allora anche il tizio ha smesso di sgridare i ragazzi e ha raggiunto la donna. I due hanno lavorato sodo, in silenzio e sotto il sole. Giunti al decimo saccone, li ho visti correre in mare a rinfrescarsi. Ma quando sono usciti dall’acqua per andare a completare l’opera, la scena era completamente cambiata. I ragazzi si erano alzati tutti e, sacconi alla mano, stavano rimuovendo gli ultimi resti della loro bisboccia, in silenzio e sotto il sole. Lì ho capito la cosa importante. Che le ramanzine, i discorsi, le parole in genere sono sterili. L’unica forza che smuove i cuori è l’esempio. Il gesto che accompagna o sostituisce le parole.
A chi si rivolge l’autore con la frase «Che cosa avete imparato quest’estate»?
2. A02.
Lezioni di vita
Che cosa avete imparato quest’estate? Io soltanto una cosa, ma importante. Me ne stavo in spiaggia libera, all’ora in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino, e guardavo malinconicamente i relitti di una festa della sera prima – bottiglie, bicchieri, gusci spolpati di anguria – disseminati sulla sabbia rovente. Un tizio intorno ai cinquanta (molto ben portati) si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti. Saltellava per via della sabbia, e della rabbia. L’ho sentito urlare: «Vi sembra il modo di lasciare uno spazio pubblico? E guardatemi mentre vi parlo! Io, alla vostra età...». Ho girato la testa: per l’imbarazzo che mi provocano le frasi fatte, ma soprattutto per osservare la compagna del tizio, che aveva afferrato dei sacconi di plastica e cominciato a scaraventarvi dentro bottiglie rotte e bicchieri appiccicosi. Allora anche il tizio ha smesso di sgridare i ragazzi e ha raggiunto la donna. I due hanno lavorato sodo, in silenzio e sotto il sole. Giunti al decimo saccone, li ho visti correre in mare a rinfrescarsi. Ma quando sono usciti dall’acqua per andare a completare l’opera, la scena era completamente cambiata. I ragazzi si erano alzati tutti e, sacconi alla mano, stavano rimuovendo gli ultimi resti della loro bisboccia, in silenzio e sotto il sole. Lì ho capito la cosa importante. Che le ramanzine, i discorsi, le parole in genere sono sterili. L’unica forza che smuove i cuori è l’esempio. Il gesto che accompagna o sostituisce le parole.
In base al testo, qual è l’ora «in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino»?
3. A03.
Lezioni di vita
Che cosa avete imparato quest’estate? Io soltanto una cosa, ma importante. Me ne stavo in spiaggia libera, all’ora in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino, e guardavo malinconicamente i relitti di una festa della sera prima – bottiglie, bicchieri, gusci spolpati di anguria – disseminati sulla sabbia rovente. Un tizio intorno ai cinquanta (molto ben portati) si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti. Saltellava per via della sabbia, e della rabbia. L’ho sentito urlare: «Vi sembra il modo di lasciare uno spazio pubblico? E guardatemi mentre vi parlo! Io, alla vostra età...». Ho girato la testa: per l’imbarazzo che mi provocano le frasi fatte, ma soprattutto per osservare la compagna del tizio, che aveva afferrato dei sacconi di plastica e cominciato a scaraventarvi dentro bottiglie rotte e bicchieri appiccicosi. Allora anche il tizio ha smesso di sgridare i ragazzi e ha raggiunto la donna. I due hanno lavorato sodo, in silenzio e sotto il sole. Giunti al decimo saccone, li ho visti correre in mare a rinfrescarsi. Ma quando sono usciti dall’acqua per andare a completare l’opera, la scena era completamente cambiata. I ragazzi si erano alzati tutti e, sacconi alla mano, stavano rimuovendo gli ultimi resti della loro bisboccia, in silenzio e sotto il sole. Lì ho capito la cosa importante. Che le ramanzine, i discorsi, le parole in genere sono sterili. L’unica forza che smuove i cuori è l’esempio. Il gesto che accompagna o sostituisce le parole.
Nella frase «si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti», che cosa significa «sonnecchianti»?
4. A04.
Lezioni di vita
Che cosa avete imparato quest’estate? Io soltanto una cosa, ma importante. Me ne stavo in spiaggia libera, all’ora in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino, e guardavo malinconicamente i relitti di una festa della sera prima – bottiglie, bicchieri, gusci spolpati di anguria – disseminati sulla sabbia rovente. Un tizio intorno ai cinquanta (molto ben portati) si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti. Saltellava per via della sabbia, e della rabbia. L’ho sentito urlare: «Vi sembra il modo di lasciare uno spazio pubblico? E guardatemi mentre vi parlo! Io, alla vostra età...». Ho girato la testa: per l’imbarazzo che mi provocano le frasi fatte, ma soprattutto per osservare la compagna del tizio, che aveva afferrato dei sacconi di plastica e cominciato a scaraventarvi dentro bottiglie rotte e bicchieri appiccicosi. Allora anche il tizio ha smesso di sgridare i ragazzi e ha raggiunto la donna. I due hanno lavorato sodo, in silenzio e sotto il sole. Giunti al decimo saccone, li ho visti correre in mare a rinfrescarsi. Ma quando sono usciti dall’acqua per andare a completare l’opera, la scena era completamente cambiata. I ragazzi si erano alzati tutti e, sacconi alla mano, stavano rimuovendo gli ultimi resti della loro bisboccia, in silenzio e sotto il sole. Lì ho capito la cosa importante. Che le ramanzine, i discorsi, le parole in genere sono sterili. L’unica forza che smuove i cuori è l’esempio. Il gesto che accompagna o sostituisce le parole.
Qual è l’idea centrale del testo?
5. A05.
Per ciascuna delle azioni riportate nella colonna di sinistra, indica con una crocetta quali sono compiute dall’autore,
quali dall’uomo, quali dalla donna e quali dal gruppo dei ragazzi in base al testo che hai letto prima.
È possibile che la stessa azione sia compiuta da più soggetti.
6. A06.
Collega in modo appropriato le domande con le risposte che forniscono
tutte un'intensificazione di quanto proposto nella domanda.
1 Ti pare che abbia molte idee? A - Oh, sì. È una bomba!
2 È buono questo vino? B- Oh, sì. È un vulcano!
3 È bravo quel chirurgo? C - Oh, sì. È un angelo!
4 Ti pare una notizia clamorosa? D - Oh, sì. È un toccasana!
5 È buona tua cugina? D - Oh, sì. È un fulmine!
6 È tanto brutto quel bambino? E - Oh, sì. È un mago!
7 È utile quella medicina? F - Oh, sì. È un mostro!
8 È proprio così malvaggio? G - Oh, sì. È un nettare!
7. A07.
Stabilisci in quale caso va utilizzato l'accento.

Seleziona Ne oppure N'è per ogni affermazione di seguito riportata:
8. A08. completa le frasi scegliendo il monosillabo adatto
Stabilisci, per ciascuna riga, se il monosilabo da utilizzare è il primo (1) o il secondo (2)
9. A09. Indica i verbi transitivi e quelli intransitivi.

Stabilisci, per ciascuna riga la tipologia di appartenenza:
18. A18.
Indica se le interiezioni nelle seguenti frasi sono
interiezioni proprie, interiezioni improprie o locuzioni interiettive.
Seleziona proprie oppure improprie o interiettiveper ogni affermazione di seguito riportata:
21. A21.

Raggruppa gli aggettivi elencati, secondo il tipo di alterazione.
23. A23.

In ogni frase vedi la parola CI.
Scrivi di volta in volta se è pronome personale o avverbio di luogo..
24. A24.

Nelle seguenti frasi individua ed evidenzia gli aggettivi che
hanno funzione di attributo (ATTR), quelli che hanno funzione
di nome del predicato (NP) e quelli che costituiscono un complemento
predicativo del soggetto (CPS) (attezione alcune frasi contengono piu' elementi!)
25. A25.

Nelle seguenti frasi indica con S se i complementi in corsivo espandono il soggetto,
con P il predicato , con A un attributo , con AP un’apposizione e con C un altro complemento: