1. A01.
Scrittura e lettura addio.
L'epidemia di errori di ortografia colpisce anche le università. Per i linguisti la colpa è dei social network
Inés Fernández-Ordóñez, membro della Real Academia Española (Rae) e professoressa all'Università autonoma di Madrid, trova errori di ortografia tra i suoi studenti. "È terribile, ma è addirittura molto comune che i miei studenti di filologia commettano errori. E, peggio di tutto, non sanno redigere un testo. Credo che sia la conseguenza del fatto che non si legge, che mancano gli esercizi di scrittura, i dettati...". Storie come quella della professoressa Fernández-Ordóñez spiegano come l'ortografia sia uno dei motivi per cui il 9,6% delle cattedre nelle scuole superiori sia rimasto vuoto dopo il concorso di luglio. In Spagna non c'era mai stato un tasso di istruzione come quello attuale – il 41% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ha un'istruzione superiore, rispetto al 43% dell'Ocse – ma l'ortografia dei laureati può migliorare molto. Se quelli che insegnano commettono errori, i loro scolari li ripeteranno.
Per questo motivo il ministro José Ignacio Wert del Partido Popular aveva introdotto i dettati nei programmi della Legge organica per il miglioramento dell'educazione (Lomce) nel 2013, e anche la Francia ha introdotto questo esercizio e il calcolo mentale. Alcuni specialisti sostengono che è leggendo che si risolve il problema degli errori perché si visualizzano i segni, ma i difensori del dettato sostengono che aiuta a esercitare un'attenzione continua, a concentrarsi e scoprire gli errori.
"Penso che molti insegnanti della scuola secondaria, e a volte anche universitari, sorvolino sugli errori ortografici quando il contenuto è corretto", dice con stupore Ignacio Bosque, docente di lingua e letteratura castigliana all'Università Complutense. "Non sono d'accordo nel sorvolare sugli errori ortografici seri. Alcuni professori pensano che bastino i programmi di correzione automatica, e ritengono che la sintassi non sia importante. Io penso il contrario. Il mio maestro, Fernando Lázaro Carreter, diceva che se l'espressione è povera, lo è anche il contenuto, che ci piaccia o no".
La professoressa Carme Riera penalizza "molti errori" dei suoi studenti del corso di Letteratura all'Università autonoma di Barcellona. "Non tengono conto delle regole ortografiche, e molte volte questo lavoro lo fanno i correttori del cellulare e delle e-mail, ma loro non stanno attenti", sostiene Riera, che deplora la "nefanda" e continua influenza dell'inglese.
Il professore di Storia Javier Herrera, dell'Associazione degli insegnanti di istituto dell'Andalusia, riconosce che gli errori di ortografia sono un problema persistente che si presenta lampante ovunque. Nella scuola elementare, la nuova legge ha aumentato le ore di lingua del 20%. Questa fase educativa è fondamentale. "Riusciamo a distinguere da quale istituto provengono i bambini a seconda della loro maturità in questo campo. Si capisce subito se hanno avuto un maestro o una maestra che si sono impegnati a farli scrivere bene, dice Herrera. "Non basta aumentare le ore di Lingua, bisogna che cresca il prestigio sociale della bella espressione e della buona scrittura. Il problema è che gli utenti dei social network, i giovani in particolar modo, scrivono male apposta, perché "se no si è visti male", sostiene lo scrittore Julio Llamazares.
Agli ultimi concorsi per insegnanti di liceo, di istituti professionali o linguistici, si sono presentate 200.000 persone. Le commissioni si sono trovate davanti candidati che scrivevano accorciando le parole (tb per tambièn [anche], pq per porque [perché]), o usavano termini di uso colloquiale.
"Se non sai usare gli strumenti espressivi, finisci con l'impoverire il tuo pensiero o quanto meno la sua trasmissione. Scrivere e parlare bene serve a esprimere meglio le tue idee, non è un capriccio", avverte Llamazares.
Il ministero spagnolo dell'Istruzione mira a riformare il sistema dei concorsi dopo l'ultimo bando, che ha lasciato vacanti 1984 posti. I criteri di valutazione sono stabiliti dalle comunità regionali, mentre le commissioni hanno il potere di aggiungere altri loro criteri, come quello di penalizzare gli errori di ortografia.
"Mi sembra giusto pretendere questo da aspiranti insegnanti. Dobbiamo essere esigenti nei confronti dei docenti della scuola superiore, e forse per alcuni anni non lo siamo stati", afferma Fernández-Ordóñez.
In base al testo appena letto, stabilisci se le seguenti affermazioni sono vere o false.
3. A03.
L'epidemia di errori di ortografia colpisce anche le università. Per i linguisti la colpa è dei social network
Inés Fernández-Ordóñez, membro della Real Academia Española (Rae) e professoressa all'Università autonoma di Madrid, trova errori di ortografia tra i suoi studenti. "È terribile, ma è addirittura molto comune che i miei studenti di filologia commettano errori. E, peggio di tutto, non sanno redigere un testo. Credo che sia la conseguenza del fatto che non si legge, che mancano gli esercizi di scrittura, i dettati...". Storie come quella della professoressa Fernández-Ordóñez spiegano come l'ortografia sia uno dei motivi per cui il 9,6% delle cattedre nelle scuole superiori sia rimasto vuoto dopo il concorso di luglio. In Spagna non c'era mai stato un tasso di istruzione come quello attuale – il 41% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ha un'istruzione superiore, rispetto al 43% dell'Ocse – ma l'ortografia dei laureati può migliorare molto. Se quelli che insegnano commettono errori, i loro scolari li ripeteranno.
Per questo motivo il ministro José Ignacio Wert del Partido Popular aveva introdotto i dettati nei programmi della Legge organica per il miglioramento dell'educazione (Lomce) nel 2013, e anche la Francia ha introdotto questo esercizio e il calcolo mentale. Alcuni specialisti sostengono che è leggendo che si risolve il problema degli errori perché si visualizzano i segni, ma i difensori del dettato sostengono che aiuta a esercitare un'attenzione continua, a concentrarsi e scoprire gli errori.
"Penso che molti insegnanti della scuola secondaria, e a volte anche universitari, sorvolino sugli errori ortografici quando il contenuto è corretto", dice con stupore Ignacio Bosque, docente di lingua e letteratura castigliana all'Università Complutense. "Non sono d'accordo nel sorvolare sugli errori ortografici seri. Alcuni professori pensano che bastino i programmi di correzione automatica, e ritengono che la sintassi non sia importante. Io penso il contrario. Il mio maestro, Fernando Lázaro Carreter, diceva che se l'espressione è povera, lo è anche il contenuto, che ci piaccia o no".
La professoressa Carme Riera penalizza "molti errori" dei suoi studenti del corso di Letteratura all'Università autonoma di Barcellona. "Non tengono conto delle regole ortografiche, e molte volte questo lavoro lo fanno i correttori del cellulare e delle e-mail, ma loro non stanno attenti", sostiene Riera, che deplora la "nefanda" e continua influenza dell'inglese.
Il professore di Storia Javier Herrera, dell'Associazione degli insegnanti di istituto dell'Andalusia, riconosce che gli errori di ortografia sono un problema persistente che si presenta lampante ovunque. Nella scuola elementare, la nuova legge ha aumentato le ore di lingua del 20%. Questa fase educativa è fondamentale. "Riusciamo a distinguere da quale istituto provengono i bambini a seconda della loro maturità in questo campo. Si capisce subito se hanno avuto un maestro o una maestra che si sono impegnati a farli scrivere bene, dice Herrera. "Non basta aumentare le ore di Lingua, bisogna che cresca il prestigio sociale della bella espressione e della buona scrittura. Il problema è che gli utenti dei social network, i giovani in particolar modo, scrivono male apposta, perché "se no si è visti male", sostiene lo scrittore Julio Llamazares.
Agli ultimi concorsi per insegnanti di liceo, di istituti professionali o linguistici, si sono presentate 200.000 persone. Le commissioni si sono trovate davanti candidati che scrivevano accorciando le parole (tb per tambièn [anche], pq per porque [perché]), o usavano termini di uso colloquiale.
"Se non sai usare gli strumenti espressivi, finisci con l'impoverire il tuo pensiero o quanto meno la sua trasmissione. Scrivere e parlare bene serve a esprimere meglio le tue idee, non è un capriccio", avverte Llamazares.
Il ministero spagnolo dell'Istruzione mira a riformare il sistema dei concorsi dopo l'ultimo bando, che ha lasciato vacanti 1984 posti. I criteri di valutazione sono stabiliti dalle comunità regionali, mentre le commissioni hanno il potere di aggiungere altri loro criteri, come quello di penalizzare gli errori di ortografia.
"Mi sembra giusto pretendere questo da aspiranti insegnanti. Dobbiamo essere esigenti nei confronti dei docenti della scuola superiore, e forse per alcuni anni non lo siamo stati", afferma Fernández-Ordóñez.
Rilegi nuovamente il testo sopra e collega le sintesi di alcune dichiarazioni,
ai nomi di coloro che le hanno rilasciate ( non tutte le opzioni disponibili sono necessarie)
4. A04.
Inés Fernández-Ordóñez, membro della Real Academia Española (Rae) e professoressa all'Università autonoma di Madrid,
trova errori di ortografia tra i suoi studenti. "È terribile, ma è addirittura molto comune che i miei studenti di filologia commettano errori.
E, peggio di tutto, non sanno redigere un testo. Credo che sia la conseguenza del fatto che non si legge, che mancano gli esercizi di scrittura, i dettati...".
Storie come quella della professoressa Fernández-Ordóñez spiegano come l'ortografia sia uno dei motivi per cui il 9,6% delle cattedre nelle scuole
superiori sia rimasto vuoto dopo il concorso di luglio. In Spagna non c'era mai stato un tasso di istruzione come quello attuale – il 41% dei giovani tra
i 25 e i 34 anni ha un'istruzione superiore, rispetto al 43% dell'Ocse – ma l'ortografia dei laureati può migliorare molto.
Se quelli che insegnano commettono errori, i loro scolari li ripeteranno.
Con quale di queste parole si potrebbe sostituire "storie" (evidenziato nel testo)?
Ricava la risposta dal contesto
5. A05.
L'epidemia di errori di ortografia colpisce anche le università. Per i linguisti la colpa è dei social network
Inés Fernández-Ordóñez, membro della Real Academia Española (Rae) e professoressa all'Università autonoma di Madrid, trova errori di ortografia tra i suoi studenti. "È terribile, ma è addirittura molto comune che i miei studenti di filologia commettano errori. E, peggio di tutto, non sanno redigere un testo. Credo che sia la conseguenza del fatto che non si legge, che mancano gli esercizi di scrittura, i dettati...". Storie come quella della professoressa Fernández-Ordóñez spiegano come l'ortografia sia uno dei motivi per cui il 9,6% delle cattedre nelle scuole superiori sia rimasto vuoto dopo il concorso di luglio. In Spagna non c'era mai stato un tasso di istruzione come quello attuale – il 41% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ha un'istruzione superiore, rispetto al 43% dell'Ocse – ma l'ortografia dei laureati può migliorare molto. Se quelli che insegnano commettono errori, i loro scolari li ripeteranno.
Per questo motivo il ministro José Ignacio Wert del Partido Popular aveva introdotto i dettati nei programmi della Legge organica per il miglioramento dell'educazione (Lomce) nel 2013, e anche la Francia ha introdotto questo esercizio e il calcolo mentale. Alcuni specialisti sostengono che è leggendo che si risolve il problema degli errori perché si visualizzano i segni, ma i difensori del dettato sostengono che aiuta a esercitare un'attenzione continua, a concentrarsi e scoprire gli errori.
"Penso che molti insegnanti della scuola secondaria, e a volte anche universitari, sorvolino sugli errori ortografici quando il contenuto è corretto", dice con stupore Ignacio Bosque, docente di lingua e letteratura castigliana all'Università Complutense. "Non sono d'accordo nel sorvolare sugli errori ortografici seri. Alcuni professori pensano che bastino i programmi di correzione automatica, e ritengono che la sintassi non sia importante. Io penso il contrario. Il mio maestro, Fernando Lázaro Carreter, diceva che se l'espressione è povera, lo è anche il contenuto, che ci piaccia o no".
La professoressa Carme Riera penalizza "molti errori" dei suoi studenti del corso di Letteratura all'Università autonoma di Barcellona. "Non tengono conto delle regole ortografiche, e molte volte questo lavoro lo fanno i correttori del cellulare e delle e-mail, ma loro non stanno attenti", sostiene Riera, che deplora la "nefanda" e continua influenza dell'inglese.
Il professore di Storia Javier Herrera, dell'Associazione degli insegnanti di istituto dell'Andalusia, riconosce che gli errori di ortografia sono un problema persistente che si presenta lampante ovunque. Nella scuola elementare, la nuova legge ha aumentato le ore di lingua del 20%. Questa fase educativa è fondamentale. "Riusciamo a distinguere da quale istituto provengono i bambini a seconda della loro maturità in questo campo. Si capisce subito se hanno avuto un maestro o una maestra che si sono impegnati a farli scrivere bene, dice Herrera. "Non basta aumentare le ore di Lingua, bisogna che cresca il prestigio sociale della bella espressione e della buona scrittura. Il problema è che gli utenti dei social network, i giovani in particolar modo, scrivono male apposta, perché "se no si è visti male", sostiene lo scrittore Julio Llamazares.
Agli ultimi concorsi per insegnanti di liceo, di istituti professionali o linguistici, si sono presentate 200.000 persone. Le commissioni si sono trovate davanti candidati che scrivevano accorciando le parole (tb per tambièn [anche], pq per porque [perché]), o usavano termini di uso colloquiale.
"Se non sai usare gli strumenti espressivi, finisci con l'impoverire il tuo pensiero o quanto meno la sua trasmissione. Scrivere e parlare bene serve a esprimere meglio le tue idee, non è un capriccio", avverte Llamazares.
Il ministero spagnolo dell'Istruzione mira a riformare il sistema dei concorsi dopo l'ultimo bando, che ha lasciato vacanti 1984 posti. I criteri di valutazione sono stabiliti dalle comunità regionali, mentre le commissioni hanno il potere di aggiungere altri loro criteri, come quello di penalizzare gli errori di ortografia.
"Mi sembra giusto pretendere questo da aspiranti insegnanti. Dobbiamo essere esigenti nei confronti dei docenti della scuola superiore, e forse per alcuni anni non lo siamo stati", afferma Fernández-Ordóñez.
Indica la parola o la frase che sostituisce ciascuno dei seguenti pronomi (nell'ordine evidenziato nel testo).
7. A07.
Nelle frasi seguenti, inserisci negli spazi i segni di interpunzione corretti, scegliendoli fra quelli proposti.
8. A08.
Nelle frasi seguenti, Sostituisci ai puntini la parola adatta scegliendo fra: SI-SÌ-LI-LÌ-LA-LÀ
9. A09.
Stabilisci in quale caso va utilizzato l'accento.

Seleziona Se oppure S’è o Sé per ogni affermazione di seguito riportata:
10. A10.
Nelle seguenti frasi indica la forma corretta tra quelle proposte fra parentesi.
Seleziona 1,2 oppure 3 per ogni affermazione di seguito riportata:
12. A12. Il testo che segue è la pagina di una guida turistica relativa
a una cittadina della Bretagna, leggilo e poi rispondi alle domande:
ROSCOFF
Pop. 3780
A differenza di molti altri porti affacciati sul Canale della Manica, industriali e per nulla pittoreschi, Roscoff (Rosko in bretone) consente di iniziare un viaggio alla scoperta della Bretagna in maniera decisamente affascinante. I suoi graziosi moli sono circondati da case di granito del XVI secolo e da campi di un verde smeraldo, dove vengono coltivati cavolfiori, cipolle, pomodori, patate novelle e carciofi.
In passato gli agricoltori di Roscoff – soprannominati ‘Johnnies’ e vestiti con caratteristiche magliette a strisce orizzontali – caricavano le loro barche di piccole cipolle tipiche della zona e attraversavano la Manica per venderle nel Regno Unito. La loro abitudine di spostarsi in bicicletta con le trecce di cipolla appese al manubrio diede origine a uno stereotipo dei francesi tuttora molto diffuso tra gli inglesi. Questo commercio ebbe inizio all’inizio del XIX secolo e raggiunse il culmine nel corso degli anni ‘20. Oggi i Johnnies sono considerati figure quasi mitiche della zona e una nuova generazione di coltivatori assicura la sopravvivenza di questa pittoresca tradizione. Nelle acque di Roscoff si trovano fondali pieni di goémon (alghe), che vengono raccolte per l’alimentazione e per i trattamenti terapeutici e di bellezza della thalassotherapie.
Che cosa vedere e fare
Notre-Dame de Kroaz-Batz
CHIESA
(place Lacaze-Duthiers; ingresso libero; orari 9-12 e 14-18)
L’attrattiva turistica di maggiore interesse di Roscoff è costituita da questa chiesa dall’aspetto decisamente insolito situata nel cuore della città vecchia. Con il suo campanile rinascimentale, che svetta sulla pianura circostante, questo edificio sacro del XVI secolo in stile gotico fiammeggiante è considerato da molti una delle chiese più suggestive di tutta la Bretagna.
Maison des Johnnies
MUSEO
(rue Brizeux; interi / over 10 / bambini: €4 / 2,50 / gratuito; visite 11, 15 e 17 lun-ven)
Questo celebre museo ripercorre per mezzo di una collezione di fotografie molto suggestive la storia dei venditori ambulanti di cipolle di Roscoff a partire dai primi anni del XIX secolo. Questo museo può essere ammirato solo prendendo parte a una visita guidata; ogni giovedì ne viene effettuata una supplementare in partenza alle 9.30. Prima di andarci, vi raccomandiamo di telefonare per chiedere informazioni sugli orari delle visite, che cambiano con una certa frequenza.
Le Jardin Exotique de Roscoff
GIARDINO
(www.jardinexotiqueroscoff.com; interi / bambini: €5 / 2; chiuso dic-feb)
In questo grande giardino esotico è possibile passeggiare tra oltre 3000 specie di piante esotiche, molte delle quali provengono dall’emisfero australe. Questo giardino è indicato chiaramente e può essere raggiunto dal centro cittadino con una bella passeggiata di mezz’ora.
Centro de Découverte des Algues
MUSEO
(www.thalado.fr; 5 rue Victor Hugo; passeggiate interi / bambini: €6 / 3; orari 9-12 e 14.15-19 lun-ven, 9-12 e 14-18.30 sab)
Se desiderate approfondire le vostre conoscenze sulla coltivazione delle alghe, vi consigliamo di visitare questo museo gestito con grande passione, che organizza anche passeggiate guidate e conferenze gratuite (spesso in inglese e in tedesco).
Ile de Batz
ISOLA (www.iledebatz.com)
L’Ile de Batz (Enez Vaz’ in bretone) è una sorta di orto naturale di 4 kmq fertilizzato dalle onde e orlato da spiagge tranquille, che costituiscono il posto ideale per fare belle passeggiate. Il clima mite dell’isola fa prosperare i Jardins Georges DeLaselle (www.jardin-georgesdelaselle.fr; ingresso libero; orari 13-18.30 lug e agosto; 14-18 mer-lun apr-ott), lussureggianti giardini fondati nel XIX secolo, che comprendono oltre 1500 piante provenienti da ogni parte del mondo. I traghetti (andata e ritorno interi / bambini €8 / 4, bicicletta €8, 15 min per tratta) che nei mesi di luglio e di agosto fanno la spola tra Roscoff e l’Ile de Batz passano ogni 30 minuti dalle 8 alle 20 e con minore frequenza negli altri mesi dell’anno.
Lo scopo dell’autore del testo è quello di :
13. A13. Il testo che segue è la pagina di una guida turistica relativa
a una cittadina della Bretagna, leggilo e poi rispondi alle domande:
ROSCOFF
Pop. 3780
A differenza di molti altri porti affacciati sul Canale della Manica, industriali e per nulla pittoreschi, Roscoff (Rosko in bretone) consente di iniziare un viaggio alla scoperta della Bretagna in maniera decisamente affascinante. I suoi graziosi moli sono circondati da case di granito del XVI secolo e da campi di un verde smeraldo, dove vengono coltivati cavolfiori, cipolle, pomodori, patate novelle e carciofi.
In passato gli agricoltori di Roscoff – soprannominati ‘Johnnies’ e vestiti con caratteristiche magliette a strisce orizzontali – caricavano le loro barche di piccole cipolle tipiche della zona e attraversavano la Manica per venderle nel Regno Unito. La loro abitudine di spostarsi in bicicletta con le trecce di cipolla appese al manubrio diede origine a uno stereotipo dei francesi tuttora molto diffuso tra gli inglesi. Questo commercio ebbe inizio all’inizio del XIX secolo e raggiunse il culmine nel corso degli anni ‘20. Oggi i Johnnies sono considerati figure quasi mitiche della zona e una nuova generazione di coltivatori assicura la sopravvivenza di questa pittoresca tradizione. Nelle acque di Roscoff si trovano fondali pieni di goémon (alghe), che vengono raccolte per l’alimentazione e per i trattamenti terapeutici e di bellezza della thalassotherapie.
Che cosa vedere e fare
Notre-Dame de Kroaz-Batz
CHIESA
(place Lacaze-Duthiers; ingresso libero; orari 9-12 e 14-18)
L’attrattiva turistica di maggiore interesse di Roscoff è costituita da questa chiesa dall’aspetto decisamente insolito situata nel cuore della città vecchia. Con il suo campanile rinascimentale, che svetta sulla pianura circostante, questo edificio sacro del XVI secolo in stile gotico fiammeggiante è considerato da molti una delle chiese più suggestive di tutta la Bretagna.
Maison des Johnnies
MUSEO
(rue Brizeux; interi / over 10 / bambini: €4 / 2,50 / gratuito; visite 11, 15 e 17 lun-ven)
Questo celebre museo ripercorre per mezzo di una collezione di fotografie molto suggestive la storia dei venditori ambulanti di cipolle di Roscoff a partire dai primi anni del XIX secolo. Questo museo può essere ammirato solo prendendo parte a una visita guidata; ogni giovedì ne viene effettuata una supplementare in partenza alle 9.30. Prima di andarci, vi raccomandiamo di telefonare per chiedere informazioni sugli orari delle visite, che cambiano con una certa frequenza.
Le Jardin Exotique de Roscoff
GIARDINO
(www.jardinexotiqueroscoff.com; interi / bambini: €5 / 2; chiuso dic-feb)
In questo grande giardino esotico è possibile passeggiare tra oltre 3000 specie di piante esotiche, molte delle quali provengono dall’emisfero australe. Questo giardino è indicato chiaramente e può essere raggiunto dal centro cittadino con una bella passeggiata di mezz’ora.
Centro de Découverte des Algues
MUSEO
(www.thalado.fr; 5 rue Victor Hugo; passeggiate interi / bambini: €6 / 3; orari 9-12 e 14.15-19 lun-ven, 9-12 e 14-18.30 sab)
Se desiderate approfondire le vostre conoscenze sulla coltivazione delle alghe, vi consigliamo di visitare questo museo gestito con grande passione, che organizza anche passeggiate guidate e conferenze gratuite (spesso in inglese e in tedesco).
Ile de Batz
ISOLA (www.iledebatz.com)
L’Ile de Batz (Enez Vaz’ in bretone) è una sorta di orto naturale di 4 kmq fertilizzato dalle onde e orlato da spiagge tranquille, che costituiscono il posto ideale per fare belle passeggiate. Il clima mite dell’isola fa prosperare i Jardins Georges DeLaselle (www.jardin-georgesdelaselle.fr; ingresso libero; orari 13-18.30 lug e agosto; 14-18 mer-lun apr-ott), lussureggianti giardini fondati nel XIX secolo, che comprendono oltre 1500 piante provenienti da ogni parte del mondo. I traghetti (andata e ritorno interi / bambini €8 / 4, bicicletta €8, 15 min per tratta) che nei mesi di luglio e di agosto fanno la spola tra Roscoff e l’Ile de Batz passano ogni 30 minuti dalle 8 alle 20 e con minore frequenza negli altri mesi dell’anno.
Quale monumento della città di Roscoff, in base al testo,
è stato costruito nello stesso periodo delle case del centro storico?
14. A14. Il testo che segue è la pagina di una guida turistica relativa
a una cittadina della Bretagna, leggilo e poi rispondi alle domande:
ROSCOFF
Pop. 3780
A differenza di molti altri porti affacciati sul Canale della Manica, industriali e per nulla pittoreschi, Roscoff (Rosko in bretone) consente di iniziare un viaggio alla scoperta della Bretagna in maniera decisamente affascinante. I suoi graziosi moli sono circondati da case di granito del XVI secolo e da campi di un verde smeraldo, dove vengono coltivati cavolfiori, cipolle, pomodori, patate novelle e carciofi.
In passato gli agricoltori di Roscoff – soprannominati ‘Johnnies’ e vestiti con caratteristiche magliette a strisce orizzontali – caricavano le loro barche di piccole cipolle tipiche della zona e attraversavano la Manica per venderle nel Regno Unito. La loro abitudine di spostarsi in bicicletta con le trecce di cipolla appese al manubrio diede origine a uno stereotipo dei francesi tuttora molto diffuso tra gli inglesi. Questo commercio ebbe inizio all’inizio del XIX secolo e raggiunse il culmine nel corso degli anni ‘20. Oggi i Johnnies sono considerati figure quasi mitiche della zona e una nuova generazione di coltivatori assicura la sopravvivenza di questa pittoresca tradizione. Nelle acque di Roscoff si trovano fondali pieni di goémon (alghe), che vengono raccolte per l’alimentazione e per i trattamenti terapeutici e di bellezza della thalassotherapie.
Che cosa vedere e fare
Notre-Dame de Kroaz-Batz
CHIESA
(place Lacaze-Duthiers; ingresso libero; orari 9-12 e 14-18)
L’attrattiva turistica di maggiore interesse di Roscoff è costituita da questa chiesa dall’aspetto decisamente insolito situata nel cuore della città vecchia. Con il suo campanile rinascimentale, che svetta sulla pianura circostante, questo edificio sacro del XVI secolo in stile gotico fiammeggiante è considerato da molti una delle chiese più suggestive di tutta la Bretagna.
Maison des Johnnies
MUSEO
(rue Brizeux; interi / over 10 / bambini: €4 / 2,50 / gratuito; visite 11, 15 e 17 lun-ven)
Questo celebre museo ripercorre per mezzo di una collezione di fotografie molto suggestive la storia dei venditori ambulanti di cipolle di Roscoff a partire dai primi anni del XIX secolo. Questo museo può essere ammirato solo prendendo parte a una visita guidata; ogni giovedì ne viene effettuata una supplementare in partenza alle 9.30. Prima di andarci, vi raccomandiamo di telefonare per chiedere informazioni sugli orari delle visite, che cambiano con una certa frequenza.
Le Jardin Exotique de Roscoff
GIARDINO
(www.jardinexotiqueroscoff.com; interi / bambini: €5 / 2; chiuso dic-feb)
In questo grande giardino esotico è possibile passeggiare tra oltre 3000 specie di piante esotiche, molte delle quali provengono dall’emisfero australe. Questo giardino è indicato chiaramente e può essere raggiunto dal centro cittadino con una bella passeggiata di mezz’ora.
Centro de Découverte des Algues
MUSEO
(www.thalado.fr; 5 rue Victor Hugo; passeggiate interi / bambini: €6 / 3; orari 9-12 e 14.15-19 lun-ven, 9-12 e 14-18.30 sab)
Se desiderate approfondire le vostre conoscenze sulla coltivazione delle alghe, vi consigliamo di visitare questo museo gestito con grande passione, che organizza anche passeggiate guidate e conferenze gratuite (spesso in inglese e in tedesco).
Ile de Batz
ISOLA (www.iledebatz.com)
L’Ile de Batz (Enez Vaz’ in bretone) è una sorta di orto naturale di 4 kmq fertilizzato dalle onde e orlato da spiagge tranquille, che costituiscono il posto ideale per fare belle passeggiate. Il clima mite dell’isola fa prosperare i Jardins Georges DeLaselle (www.jardin-georgesdelaselle.fr; ingresso libero; orari 13-18.30 lug e agosto; 14-18 mer-lun apr-ott), lussureggianti giardini fondati nel XIX secolo, che comprendono oltre 1500 piante provenienti da ogni parte del mondo. I traghetti (andata e ritorno interi / bambini €8 / 4, bicicletta €8, 15 min per tratta) che nei mesi di luglio e di agosto fanno la spola tra Roscoff e l’Ile de Batz passano ogni 30 minuti dalle 8 alle 20 e con minore frequenza negli altri mesi dell’anno.
Quale tra i luoghi elencati non è aperto la mattina?
15. A15.
Quali tra le seguenti informazioni si possono ricavare dalla lettura del testo?
In base al testo appena letto, stabilisci se le seguenti informazioni si possono ricavare oppure se non si possono ricavare:
17. A17.
In quali luoghi di interesse della città di Roscoff si può entrare gratuitamente e in quali no?
19. A19.
In quali luoghi di interesse della città di Roscoff si può entrare gratuitamente e in quali no?
20. A20.
Quali interessi potrebbe avere un turista che scelga di visitare Roscoff
sulla base di quanto letto nel brano?
22. A22.
Quali tra le seguenti scelte stilistiche e linguistiche
caratterizzano il testo e quali no?