1. VELOCE-COME-IL-TUONO
Leggi il seguente testo e poi rispondi alle domande!

1 C’era una volta un uomo che di mestiere faceva il costruttore di
2 aquiloni.
3 Un giorno costruì un aquilone più bello di tutti gli altri, un grande
4 drago dalle ali verdi e blu e dalla coda verde, che guizzava di qua e di
5 là come un serpente.
6 – Ti chiamerò «Veloce-come-il-tuono», – disse la prima volta che
7 lo lanciò in aria, perché il drago-aquilone saliva in cielo rapidissimo,
8 battendo le ali e agitando la coda. Poi, se prendeva bene il vento, si
9 metteva a correre, veloce come il tuono.
10 Questo aquilone fu regalato a un bambino che si chiamava Giulio,
11 il quale subito se ne innamorò.
12 Giulio passava ore e ore su un prato a lanciare l’aquilone e poi a
13 seguirlo nel volo, e sognava di volare insieme a lui. Ma una volta il
14 lungo filo che teneva in mano si spezzò e Veloce-come-il-tuono si
15 perse nel cielo. Giulio lo chiamò disperato. Ma l’aquilone era troppo
16 felice di muoversi nel cielo senza essere legato a una corda, per
17 ascoltarlo. Salì più in alto e si spostò di qua e di là nel cielo.
18 A un certo punto incontrò uno stormo di anatre in picchiata.
19 – Spostati, – gli disse brusca l’anatra-capo, – che non abbiamo
20 tempo da perdere.
21 – Dove andate?
22 Il capo non rispose, ma un’anatra più gentile e chiacchierona gli
23 disse: – Al Sud, nei paesi dove fa caldo. Vuoi venire con noi?
24 – Perché no? – rispose l’aquilone. – Al Sud non ci sono ancora
25 stato.
26 – Non ce la farai mai, – gli disse l’anatra-capo guardandolo con
27 disprezzo.
28 – Non hai penne, non hai ossa, non ce la farai mai contro il vento
29 del mare, ti farà a brandelli.
30 L’aquilone se ne risentì.
31 – Sono un drago, e veloce come il tuono: se ce la fai tu, ce la faccio
32 anch’io.
33 Per tutta risposta l’anatra starnazzò e con lei tutte le altre, che
34 erano abituate a non contraddire mai il capo.
35 – Vieni, allora, accomodati. Vedremo che cosa farai con le tue ali di
36 tela!
37 Il vento del mare li aspettava nascosto dietro un promontorio. Le
38 anatre e l’aquilone volavano dal mattino ed erano stanchi, e fu
39 proprio allora che lui uscì fischiando.
40 – Stringetevi! – urlò l’anatra-capo a tutto lo stormo. – A testa
41 bassa e a tutta forza: guai a chi rimane indietro!
42 Anche l’aquilone si avvicinò a loro, ma quando l’anatra lo vide
43 strillò: – Via tu, cosa c’entri con noi? Non sei un drago? Arrangiati!
44 Veloce-come-il-tuono rimase solo contro il vento del mare che gli
45 si scagliò addosso furibondo. Fu una lotta tremenda e disuguale:
46 prima gli lacerò le ali, poi la coda, infine la cresta. Ne uscì tutto
47 strappato, ma il vento non riuscì a distruggerlo.
48 – Però! – gli disse l’anatra-capo, – hai del coraggio. Ho sempre
49 pensato che gli aquiloni… In fondo che cosa sono gli aquiloni e a cosa
50 servono?
51 – A fare felici i bambini, – rispose il drago-aquilone, – e adesso me
52 ne torno a casa.
53 Gli era venuta una gran voglia di stare attaccato al filo e di vedere
54 Giulio in basso che gridava: «Vai, Veloce-come-il-tuono, vai!!».
55 Ma Giulio lo avrebbe accettato di nuovo, così malridotto com’era?
(Tratto e adattato da: Angela Nanetti, “Venti … e una storia”, San Dorligo della Valle,
einaudi Ragazzi, © 2007)
5. A4 - Tieni conto della parte di testo da riga 12 a riga 17.
Quale può essere il pensiero dell’aquilone quando si allontana da Giulio?

18. A17. Rileggi l’ultima parte del testo riportata qui sotto.
Perché alla fine l’aquilone decide di tornare a casa?
Scrivi sotto la tua risposta.

19. A18 - Pensando al racconto, per quali motivi Giulio potrebbe accettare
di nuovo l’aquilone anche se è malridotto?
(per ogni riga indica se c'entra oppure NON c'entra con il racconto)
21. A20 - Il racconto che hai letto fa capire alcune cose. Quali?
Metti una crocetta per ogni riga.
22. B1 - ESERCIZIO 1
Leggi con molta attenzione le istruzioni che seguono.
Qui sotto ci sono delle coppie di parole. In alcune coppie, le due parole
hanno lo stesso significato, cioè vogliono dire la stessa cosa o quasi la
stessa cosa; in altre coppie le due parole hanno significato contrario, cioè
vogliono dire due cose opposte.
Se le due parole hanno lo stesso significato, metti una crocetta nella
colonna UGUALE, se invece le due parole hanno significato contrario,
metti una crocetta nella colonna CONTRARIO.
Guarda bene gli esempi nelle prime due righe e poi continua tu.
23. B2 - Devi collegare ogni parte della colonna A con una parte della
colonna B. Indica sulla colonna A il numero della parte della colonna B
corrispondentemodo in modo che la frase abbia significato.
Le frasi da ricomporre sono 5.